Venerdì 4, Sabato 5 e Domenica 6 agosto 2017

Le Dolomiti, montagne dell’identità

“Le Dolomiti sono largamente considerate tra i più bei paesaggi montani del mondo. La loro intrinseca bellezza deriva da una varietà di spettacolari conformazioni verticali – come pinnacoli, guglie e torri – che contrastano con superfici orizzontali – come cenge, balze e altipiani – e che s’innalzano bruscamente da estesi depositi di falda detritica e rilievi dolci ed ondulati. La grande diversità di colorazioni è provocata dai contrasti di roccia nuda con i pascoli e le foreste. Queste montagne s’innalzano in picchi interposti a gole, rimanendo isolati in alcuni luoghi o formando sconfinati panorami in altri. Alcune scogliere rocciose si ergono per più di 1.500 metri e sono fra le più alte pareti calcaree al mondo. Lo scenario caratteristico delle Dolomiti è divenuto l’archetipo del “paesaggio dolomitico”. I pionieri della geologia sono stati i primi ad essere catturati dalla bellezza di queste montagne: i loro scritti e le successive opere pittoriche e fotografiche, evidenziano ulteriormente lo straordinario fascino estetico di tutto il bene.”

(UNESCO, Dichiarazione di eccezionale valor e universale, criterio VII: contenere fenomeni naturali superlativi o aree di eccezionale bellezza naturale ed importanza estetica)

Domenica 7 agosto
ore 15.30 nei pressi dello stand n° 16

Dolomiti: montagne dell’identità
Tavola rotonda

Interverranno:
Piero Badaloni, giornalista e scrittore
Mauro Corona, alpinista e scrittore
Giuseppe Detomas, assessore regionale alle minoranze linguistiche della Regione Trentino Alto Adige / Südtirol
Marcella Morandini, direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO
Milva Mussner, presidente dell’Union Generela di Ladins dles Dolomites

Nel 2009 le Dolomiti sono state iscritte dall’UNESCO tra i Patrimoni naturali dell’umanità come “Bene seriale” composto da nove Sistemi comprendenti 142mila ettari distribuiti su un’area alpina molto più vasta e suddivisi in cinque Province e tre Regioni. Le Dolomiti sono diventate un bene che appartiene a tutti noi: a chi sulle Dolomiti ci è nato, a chi le frequenta come turista, a chi le conosce dai libri, dalle riviste, dal cinema e dalla televisione, a chi ne ha anche solo sentito parlare o le ha studiate nelle loro caratteristiche geologiche, geomorfologiche, naturalistiche, paesaggistiche, culturali, sportive, sociali, economiche.

Nella tavola rotonda e nei punti informativi lungo il percorso della Festa, dove sarà possibile incontrare rappresentanti dei luoghi appartenenti ai nove sistemi, sarà possibile approfondire il tema della Montagna e delle Dolomiti in particolare, anzitutto analizzate e presentate come luogo al contempo mitico e reale che, unico nel suo genere, ha permesso la sopravvivenza della minoranza linguistica ed etnica ladina, erede dell’antico popolo dei Reti. Questo argomento fornirà l’occasione di avvicinarsi al cuore della comunità di Fassa e delle altre comunità dei Sistemi dolomitici.

Grazie al prezioso contributo del pensiero di Piero Badaloni, Mauro Corona, Giuseppe Detomas, Marcella Morandini e Milva Mussner potremo comprendere appieno la necessità di conoscere e difendere i luoghi in cui le comunità montane sono accasate, al fine di garantire e promuovere un utilizzo del territorio consapevole e rispettoso e un turismo sostenibile.