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Programma manifestazione

  • VENERDI' 5 AGOSTO 2011
    Ore 17.30 Parco giochi di Pozza: Stories de Aloch e de Contrin spettacolo itinerante di cantastorie.
    Ore 21.00
    Con partenza da Piaz de San Nicolò sfilata dei gruppi di volontariato, della Musega de Poza e delle figure storiche delle leggende ladine lungo Strada de Meida. A seguire in Piaz de Comun la presentazione dei gruppi e uno scorcio con filmini e fotografie all’edizione della Festa ta Mont 2010, per chiudere con la presentazione dei due giorni successivi
     
  • SABATO 6 AGOSTO 2011
    Ore 8.00All’altezza del campeggio Vidor, chiusura della strada. Si raggiunge la Val San Nicolò esclusivamente a piedi o con i bus navetta.
    Ore 9.00 Gita con le Guide Alpine. Ritrovo presso la stazione a valle della Telecabina Buffaure.
    Ore 11.00 Inizio ufficiale festa ed apertura cucine.
    Ore 14.30 Inizio spettacolo itinerante di cantastorie, musica e giocolieri.
    Ore 17.00 c/o Villaggio medioevale “La Crepes Spavides”. 
    Ore 21.00 Notte incantata: illuminazione della valle e della Cima Col Ombert.
    Ore 21.00 c/o Villaggio medioevale: spettacolo di fuoco e di guerrieri
    Ore 23.30 Chiusura festa.
     
  • DOMENICA 7 AGOSTO 2011
    Ore 8.00 All'altezza del campeggio Vidor, chiusura della strada. Si raggiunge la val San Nicolò esclusivamente a piedi o con i bus navetta.
    Ore 9.00 Gita con le Guide Alpine. Ritrovo presso la stazione a valle della telecabina Buffaure.
    Ore 10.00 Inizio festa
    Ore 11.00 Santa Messa in località Mezzaselva con la partecipazione dei "Corni svizzeri".
    Ore 12.00 Apertura cucine
    Ore 14.30 Inizio spettacolo itinerante di cantastorie, musica e giocolieri
    Ore 17.00 c/o Villaggio medioevale "L segret del lech de l'ercabuan". 
    Ore 21.00 Notte incantata: illuminazione della valle e della Cima Col Ombert
    Ore 21.00 c/o Villaggio medioevale: spettacolo di fuoco e di guerrieri.
    Ore 23.30 Chiusura festa.

Numerose e diverse saranno le attività, gli scorci allegri e colorati che si potranno conoscere lungo il percorso della Festa, da mattino fino a sera. Grandi e piccoli vivranno momenti particolari ed indimenticabili, solo a lasciarsi affascinare dall’ambiente naturale, solo a vedere i piccoli diventare grandi ed i grandi diventare piccoli a lanciarsi con la teleferica, a buttarsi nel fieno pungente e profumato. Il tiro con l’arco per riscoprirsi antichi cacciatori o una discesa adrenalinica con gli sci d’erba, ancora il giro col pony per sentirsi cavalieri, la mostra d’arte e della fauna locale per scoprire tradizioni, mestieri e ambiente e ancora le fotografie in bianco e nero che ritraggono paesaggi e visi d’altri tempi, andati ma non dimenticati. La pausa ci vuole, le bontà da provare sono tante, saporite, gustose e soprattutto preparate con ingredienti locali e genuini, con quel tocco speciale dato dalla simpatia dei volontari.

LE LEGGENDE LADINE

Un viaggio nel regno delle leggende ladine
La storia di un popolo si racconta e si viene a conoscere in tanti modi, tutti ugualmente importante e significativi. La lingua innanzitutto, quel parlare dalla cadenza dolce e lenta sentito a casa, sentito e imparato in famiglia, in paese, ovunque in valle, anche a scuola. E poi i costumi, i mestieri artigiani, i riti sacri e quelli profani. Un modo di essere, di porsi in relazione con gli altri e col proprio ambiente. E proprio di territorio e di relazioni raccontano le tante leggende che tra le rocce di Dolomia hanno trovato spunto e vita. Racconti per narrare cambiamenti, per raccontare la transizione da un periodo all’altro, guerra – pace, amore – disaccordo. Ognuno ha un suo perché e ognuno riesce a fermare e a incantare chi sa ascoltare. Differenti racconti recitati con passione e sentimento si potranno ascoltare presso le baite 6, 7, 11, 13, dalle 14.30 alle 16.30. il  “villaggio medievale”, è invece palco per armigeri, giocolieri, artigiani e musicanti. Qui due spettacoli di teatro e musica, ispirati ai racconti tradizionali delle Dolomiti. Una maniera moderna e scanzonata per conoscere due “pilastri” del mondo delle leggende delle Dolomiti. Protagonisti come sempre gli elementi naturali, la luna e la sua luce, il lago e i suoi mille colori. Tutt’attorno i sentimenti, di ieri come di oggi, di tutti sempre e di nessuno mai.

 

 

 
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